Martedì 13 maggio, a Fermo, i ragazzi delle scuole incontrano il mondo della disabilità. Un'occasione di confronto e di sensibilizzazione che, già in passato, ha ottenuto buoni risultati.
A cura del Cip
ROMA - Un'occasione per sensibilizzare i ragazzi delle scuole sul tema della disabilità: è questo lo scopo del progetto ?Le emozioni del mare', iniziativa nata da un'idea della Associazione Liberi nel vento, che si propone come obiettivo quello di avvicinare gli studenti al mondo della disabilità. L'appuntamento è fissato per il giorno martedì 13 maggio presso la Scuola Betti-Franceschetti di Fermo e rappresenta l'opportunità per parlare di vela, subacquea ma anche delle possibilità di divertimento che il mare può regalare a tutti, anche, ovviamente, ad una persona disabile.
Il fine che si pone da anni l'associazione è quello di garantire un sempre maggior livello di autonomia alle persone disabili, migliorarne la qualità di vita attraverso l'offerta di momenti concreti di socializzazione oltre a garantire la piena accessibilità all'attività sportiva e natatoria. Ed è proprio questo l'intervento centrale del progetto, che si sostanzia nella pratica del nuoto e della subacquea, sia in piscina che in mare, sulla base del concetto che il divertimento e la competizione sono fattori che consentono ai soggetti interessati di sentirsi meno ghettizzati, favorendo la fiducia nelle proprie capacità e l'autostima.
Martedì 13 maggio, durante l'incontro con i ragazzi delle scuole, Fernando Acerbi, subacqueo professionista vittima di un incidente nel 2004, presenterà il suo progetto ?Ancoramare', progetto che porterà in giro per tutta l'Italia circumnavigandola con la sua barca a vela.
Oltre ad Acerbi, interverranno i rappresentanti della Federazione Italiana Vela per il progetto VelaScuola e i rappresentanti Didattica Sub per Disabili, oltre, ovviamente, alle associazioni che sostengono l'iniziativa ?Le emozioni del mare': Liberi nel Vento, Volere Volare, Pische 2000, La Crisalide, Farsi prossimo e Associazione Paraplegiche Marche
Fonte:
www.superabile.it