Si chiude l'iniziativa "Salvaguardiamo i nostri occhi", che ha ottenuto grande riscontro soprattutto fra anziani e bambini. La campagna è stata illustrata a tutti gli ottanta comuni della provincia tramite una lettera; 22 le risposte finora ricevute.
CATANZARO - "Salvaguardiamo i nostri occhi". Questo lo slogan della campagna itinerante che l'Unione italiana ciechi di Catanzaro sta conducendo in molti Comuni della provincia sulla prevenzione della cecità e sui diversi difetti visivi. L'iniziativa, partita il 15 aprile scorso, si è conclusa con una conferenza stampa in cui sono state illustrate le fasi salienti della campagna, si tireranno le somme di questa azione informativa portata avanti in maniera capillare nelle cittadine come nei piccoli centri montani o sulla costa.
A fare già un primo bilancio del tour informativo è Luciana Loprete, presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Catanzaro, la quale sottolinea la positività di una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione della vista che ha visto avvicinarsi al camper dell'Unione soprattutto anziani e bambini. " Ci siamo resi conto di aver reso un grande servizio alla terza età - dichiara Loprete- a tutte quelle persone anziane che per una serie infinita di motivi non riescono a fare dei controlli, magari perché vivono da soli, perché sono abbandonati dalle famiglie o non riescono ad accedere alle strutture sanitarie del proprio paese". La presidente catanzarese dell'Uic ricorda che la campagna è stata illustrata a tutti gli ottanta comuni della provincia che sono stati informati per lettera; invito a cui hanno risposto in 22.
L'Unione ha invitato anche tutte le scuole primarie del territorio provinciale e, anche in questo caso, c'è stato un notevole riscontro con un evidente interesse per l'iniziativa: molte le scolaresche che hanno atteso l'arrivo del camper nella propria cittadina per effettuare i controlli della vista. "Visite che hanno riscontrato difetti che né i bambini, né le loro famiglie si erano accorti di avere - spiega Lo prete - Problematiche che nella prima fase della loro insorgenza vengono sottovalutate e che invece vanno trattate in maniera adeguata fin dall'inizio". Dall'ipermetropia all'occhio pigro, allo strabismo, tanti i casi diagnosticati dagli esperti del camper dell'Uic, un oculista e un ortottista messi a disposizione dal Centro regionale di ipovisione, cattedra di malattie dell'apparato visivo della facoltà di Medicina dell'Università "Magna Graecia" di Catanzaro diretta dal professor Giovanni Scorcia. Loprete si dice soddisfatta di questa ennesima attività dell'Uic che sul territorio conta 400 iscritti, numero che sicuramente crescerà viste le tante richieste raccolte durante il tour informativo. La campagna si chiude oggi pomeriggio al Complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro, incontro a cui parteciperanno gli organizzatori dell'iniziativa e tutti i sindaci dei Comuni che hanno accolto il camper dell'Uic nelle proprie piazze. ( Maria Scaramuzzino)
Fonte:
www.superabile.it